Giorgio Rizzo e Giada Trebeschi si sono incontrati una sera d’estate a un evento dedicato alle streghe cui erano stati invitati per occuparsi di momenti diversi della serata. L’intesa artistica è nata immediatamente tanto che, dopo dopo soli tre mesi, hanno debuttato nel primo spettacolo scritto a quattro mani.
Dopo quel primo debutto hanno cominciato a lavorare insieme in molti altri progetti teatrali e artistici fino a decidere di fondare OTTO31.

CHI SIAMO?
Giada: Allora Giorgio, chi siamo?
Giorgio: Chi siamo? Siamo io e tu, non vedo nessun altro.
Giada: No, chi siamo nel senso chi siamo noi, quelli di otto31!
Giorgio: otto31? È il nome di un tuo amico tedesco? Otto Wastausen?
Giada: Ma che dici! È il nome della nostra nuova avventura.
Giorgio: Ecco, faccio le valigie.
Giada: Ma no, nel senso la nostra nuova idea di casa di produzione teatrale!
Giorgio: Ah, ma certo, scusa non avevo capito, co’ sto nome 8 31, ma che vuol dire?
Giada: Sono i nostri numeri! Lo sai.
Giorgio: I nostri numeri? Senti ma ti pare il caso di dare i numeri adesso? Già non siamo proprio normali…
Giada: Sono il giorno e la notte! Come noi.
Giorgio: Ma il giorno e la notte mica hanno i numeri.
Giada: Certo che li hanno, l’8 è il più luminoso e il 31 è il più nero.
Giorgio: Scusa che calendario usi? Quello Uzbekiko?
Giada: Uz che?
Giorgio: Lascia stare Trescheski.
Giada: Trebeschi! Rizzo, sono i numeri dei nostri giorni di nascita.
Giorgio: Ah ecco… Certo però il numero degli anni magari li nascondiamo che io ho un’età, e non sono proprio di primo pelo diciamo…
Giada: Tu sei giovane nello spirito. E comunque sei la notte e al buio non ti si vede.
Giorgio: Ah, certo notoriamente il 31 è buio pesto… io non ti capisco.
Giada: Mamma mia che fatica! Il 31 è il giorno della tua data di nascita, la notte di Halloween, la notte più oscura, quella in cui si apre una porta fra i due mondi, il mondo dei vivi e quello dei morti!
Giorgio: Allora ho capito perché tu sei il giorno.
Giada: Oh vedi che ci arrivi dai, dillo tu.
Giorgio: Perché le 8 del mattino è ora di alzarsi, e tu ogni mattina mi chiami mentre io sono ancora uno zombie.
Giada: Sei un cretino.
Giorgio: Forse, ma hai cominciato tu!
Giada: L’8 agosto, che è il giorno della mia nascita, è pieno solleone, il giorno più luminoso! Capito? 8.8!
Giorgio: 16.
Giada: Addio!
Giorgio: Ci siamo già sciolti?